Prodotti al CBD di Nordic Oil

L’olio di CBD è sicuramente uno dei prodotti più usati negli ultimi anni. Ma c’è molto da sapere prima di poterli comprare e usare in maniera consapevole. In questa guida tratteremo tutti i punti fondamentali dell’argomento, dalle proprietà dell’olio di CBD alle modalità di assunzione. Cominciamo dalle basi.

Cos’è l’olio di Cbd?

Il cannabidiolo (CBD) è un tipo di cannabinoide, una sostanza chimica che si trova naturalmente nelle piante di cannabis (canapa).

La canapa è una pianta erbacea a ciclo annuale la cui altezza varia tra 1,5 e 6 metri. Proviene dalle zone più calde del pianeta, come quelle vicine all’equatore. L’ambiente naturale ha conferito speciali caratteristiche alla canapa che si presenta come poco cespugliosa e più ariosa, donando maggiori fioriture e rese produttive più lunghe rispetto alle altre varietà.

La canapa è coltivata soprattutto per uso tessile, per la produzione di carta e per usi sia medici che “ludici” in quanto in essa sono presenti alcune sostanze stupefacenti, in percentuali variabili a seconda della varietà. Tanto per fare un esempio le fibre della canapa (tuttora utilizzate dagli idraulici come guarnizione) per migliaia di anni sono state importanti mezzi per la produzione di tessuti e corde.

Quali sono le differenze tra l’olio di CBD e l’olio di canapa

L’olio di canapa è un olio alimentare ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di canapa. Da questo seme solitamente è possibile estrarre una quantità di olio pari al 30% del  suo peso.

L’olio di canapa è considerato un ottimo alimento grazie ai suoi alti livelli di vitamine, tra cui A, E, B1, B2, PP, C, sali minerali come ferro, calcio, magnesio, potassio, fosforo. L’olio di canapa è ricco anche di acidi grassi essenziali come l’Omega 3 e l’Omega 6. Dal colore verde e dal sapore nocciolato, quest’olio se assunto quotidianamente, può proteggere il nostro organismo da diverse malattie metaboliche, migliorando notevolmente il funzionamento nostro sistema immunitario.

Grazie ai sui alti livelli di vitamina E, l’olio di canapa è noto per le sue proprietà antiossidanti, caratteristica che lo rende interessante  anche per il  settore cosmetico. Infatti viene  usato per la produzione di creme e sieri anti-age.

Olio di CBD caratteristiche principali

Anche l’olio di CBD è un prodotto naturale ricavato dalla canapa,  ma non viene ricavato dai semi, come l’olio di canapa,  bensì dai tricomi ghiandolari delle foglie e dei fiori femminili della pianta. 

Una volta isolato dal materiale vegetale grezzo, il CBD viene aggiunto ad un olio vettore (tipicamente olio d’oliva o di semi di canapa) e commercializzato come olio di CBD. In questi composti la concentrazione può variare da un minimo del 2,5% di CBD fino ad un massimo del 30%. La concentrazione ideale dell’olio di CBD dipende principalmente dai motivi per i quali viene assunto e dalle condizioni individuali.

In che modo il CBD è diverso dal CBDA

Sia il CBD che il CBDA sono cannabinoidi. Essi sono cioè composti organici contenuti nella Cannabis. Sebbene il CBDA sia considerato un cannabinoide inattivo, rimane un composto molto interessante con proprietà specifiche. Bisogna constatare ched non ci sono molte ricerche in merito, ma le poche ricerche realizzate hanno dato risultati promettenti. E’ stato scoperto, infatti, che questo cannabinoide abbia proprietà benefiche, come il potere antinfiammatorio e antiproliferativo. Sul CBD, invece, sono state condotte ricerche molto più approfondite e la comunità scientifica ha cedisamente più interesse verso questo cannabinoide.

E’ molto importante sapere che entrambi i cannabinoidi sono molto legati tra di loro. Il CBDA, infatti, altro non è che la forma acida ed il precursore del CBD. Durante la fase di crescita di una pianta di Cannabis, le cellule vegetali producono THCA e CBDA e non THC e CBD. Quando la Cannabis viene sottoposta a temperature elevate, per mezzo di uno spinello, un vaporizzatoreo un forno, viene innescato un processo chiamato “decarbossilazione”. La decarbossilazione altro non è che la conversione del THCA e del CBDA, rispettivamente, in THC e CBD. Sia il CBDA che il CBD sono due cannabinoidi non psicoattivi, ovvero incapaci di provocare gli effetti associati al consumo di marijuana.

Come si produce l’olio di CBD

L’olio di CBD viene ricavato dalla pianta della canapa attraverso un processo di estrazione, consistente nell’isolamento delle sostanze con l’utilizzo di un solvente adeguato. Tale processo può avvenire in tre modi diversi: estrazione con CO2, estrazione con etanolo e estrazione con petrolio.

Tra le tre procedure, quella con CO2 è la più diffusa. Essa consiste nell’utilizzo di anidride carbonica e bassa temperatura; si tratta di due elementi che, combinati insieme, favoriscono il mantenimento di ingredienti fondamentali della canapa, senza che vengano in alcun modo alterati o distrutti. Inoltre, il CO2 si comporta in questo caso non come gas, bensì come “solvente liquido” tramite l’eliminazione di tutti i terpeni e quegli elementi che conferiscono alla cannabis il suo tipico sapore e aroma. Una volta completato il processo, l’anidride carbonica conterrà gli oli e i cannabinoidi che si trovavano in precedenza sui fiori.

L’estrazione con etanolo, a differenza del processo di estrazione con CO2 ha un importante effetto collaterale: il suo utilizzo comporta infatti la distruzione delle cere vegetali, le quali si dice abbiano degli effetti benefici sull’organismo.

Una volta terminato il processo di estrazione, l’olio di CBD viene instillato in oli vettori come l’olio di canapa o l’olio d’oliva, la cui elevata quantità di grassi favorisce il legame con il cannabidiolo e ne aumenta la biodisponibilità. In tal modo, l’olio di CBD non subirà alcun tipo di alterazione chimica, elemento che gli consentirà di mantenere intatte le sue proprietà.

Come si assume l’olio di CBD

Il modo più comune di assumere l’olio di CBD è quello di rilasciare alcune gocce sotto la lingua e trattenerle per due minuti prima di ingoiare. L’olio di CBD passa dallo stomaco senza essere intaccato dagli acidi e diventa in poco tempo assimilabile in modo efficace.

L’assorbimento del CBD varia molto da individuo a individuo, specialmente in relazione al suo peso e alla sua corporatura.

Il consiglio migliore è sempre quello di consultare il medico curante per un parere sul quantitativo da assumere e sulla modalità. La sera, prima di andare a dormire, in genere risulta sempre la soluzione migliore visto il suo effetto rilassante. 

Gli effetti del CBD 

Per comprendere bene gli effetti del CBD dobbiamo sottolineare che il nostro cervello ha già un suo sistema endocannabinoide. Infatti, il nostro organismo  produce normalmente  sostanze endocannabinoidi che vanno ad interagire con le nostre cellule tramite appositi recettori.

Il CBD, si lega ai recettori CB2, che si trovano sulle cellule T del sistema immunitario e a livello del sistema nervoso centrale. La stimolazione dei recettori CB2 sembra essere responsabile principalmente dell’azione anti-infiammatoria e immunomodulatrice dei cannabinoidi.

Differenza tra CBD e THC

Nel legame con i recettori sta anche la differenza tra il CBD e l’altro famoso cannabinoide: il THC.

Il THC, tetraidrocannabinolo insieme al CBD è  il  principale  componente della Canapa. Solo che il THC, al contrario del CBD, produce effetti psicoattivi, ossia ha la capacità di alterare la condizione della nostra mente: provoca per esempio nel consumatore sensazioni di euforia, rilassamento, cambiando anche la percezione spazio-temporale.

Il THC all’interno del corpo, si lega ai recettori CB1, la cui stimolazione provoca gli effetti euforizzanti dei cannabinoidi, per questo funziona in modo più diretto rispetto al CBD. E’ importante notare che THC si lega direttamente ai recettori nel cervello e nel sistema digerente. È questa interazione che causa gli effetti collaterali psicotropi ai quali abbiamo accennato in precedenza, come ad esempio:

• Tempo di reazione rallentato

• Memoria e coordinazione alterate

• Stato mentale alterato

Quindi, dal cervello queste sostanze endocannabiniodi arrivano fino ai più piccoli mattoncini del nostro corpo provocando vari effetti. Il sistema endocannabinoide si attiva, dunque naturalmente; nel caso del CBD che agisce sui recetori CB2, questa attivazione ci rilassa, favorisce la digestione, l’assimilazione dei nutrienti e migliora il sonno.

CBD e l’organizzazione mondiale della sanità

Per addentrarci nel campo medico prendiamo in esame il report dell’OMS realizzato nel 2017: CANNABIDIOL (CBD) Pre-Review Report. Le proprietà del CBD sono principalmente antiinfiammatorie, antiossidanti, neuroprotettive e analgesiche. Nella sezione dedicata alle applicazioni terapeutiche si legge: “L’uso clinico del CBD è più avanzato nel trattamento dell’epilessia”

Il CBD, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, può avere benefici terapeutici in varie malattie come Alzheimer, Parkinson e sclerosi multipla, e può alleviare gravi disturbi come ansia, depressione  e nausea.

Non solo; il CBD può agire attenuando in generale il dolore, avendo anche considerevoli effetti per la riduzione della tensione muscolare, per l’irrequietezza, l’affaticamento, i problemi di concentrazione e di stress.

Ricapitolando, anche senza particolari usi terapeutici, il CBD può aiutare la mente a rilassarsi e può essere molto utile per quelle persone che soffrano di ansia, stress e agitazione. Per quanto riguarda il corpo invece il CBD contribuisce a favorire il recupero e a ridurre i dolori muscolari così come aiuta e migliorare gli stati di tensione.

Secondo altri studiosi il CBD si dimostrerebbe utile anche nella sfera sessuale. Infatti riducendo l’infiammazione, l’estratto della canapa, stimolerebbe al contempo anche la produzione di serotonina, (ormone del buonumore) che garantisce un maggior piacere durante l’orgasmo. 

Come scegliere l’olio di CBD

Per prima cosa per è necessario consultare il proprio medico di fiducia! Infatti indipendentemente dai motivi per cui lo state assumendo, l’olio di CBD potrebbe avere alcune interazioni con i farmaci che prendete o magari avere degli effetti che possono non essere adatti alla vostra situazione particolare.

Se prendete un farmaco giornaliero, per esempio, l’interazione con l’olio di CBD potrebbe portare anche a gravi complicazioni alterando il lavoro del farmaco stesso.

Il vostro dottore, quindi, che vi conosce da tempo e che è pienamente consapevole delle vostre caratteristiche, vi può sicuramente indicare come assumere l’olio CDB e in quale concentrazione, fatto questo molto importante.

I prodotti a base di olio di CBD presentano varie percentuali di CBD, il che significa che alcuni contengono quantità più elevate di cannabidiolo rispetto ad altri. Ovviamente maggiore è la concentrazione di CBD e più potenti saranno gli effetti per chi assume quel composto.

Di solito la quantità di CBD per la totalità del composto è specificata in percentuale; ad esempio 5%. In altri casi però la quantità di CBD può essere espressa in milligrammi, come  250mg. In ogni caso, maggiore sarà il numero e più potente sarà la concentrazione. La concentrazione dipende sempre dal motivo per cui assumete l’olio di CDB e anche in questo un dottore vi potrà essere molto utile.

Intensità dell’olio di CBD

Tutti gli oli CBD che troverai sul sito contengono l’intero spettro di estratti di CDB in varie concentrazioni. Ci sono, infatti, oli in diverse concentrazioni (tra il 2,5% e il 30%) possiamo soddisfare le esigenze di tutti i nostri clienti. Se utilizzerai l’olio di CBD per la prima volta, ti invitiamo a iniziare a utilizzare oli a bassa concentrazioni. Cerca di usare la testa e di essere graduale nelle scelte. Il miglior olio di CBD, la quantità da assumere e la modalità di somministazione sono diverse per ogni utente.

Il CBD a spettro completo

Oltre il CBD isolato, in commercio si trova anche Il CBD a spettro completo.

Gli oli a spettro completo hanno tutti i cannabinoidi attivi e i terpeni presenti nella canapa, mentre il CBD isolato contiene solo cannabidiolo puro e nient’altro. I terpeni sono molecole aromatiche presenti in diverse piante, alimenti ed oli essenziali. Sono composti a base di carbonio che hanno il compito di  proteggere le piante da batteri, funghi e parassiti.

Secondo alcuni studiosi gli oli a spettro completo offrono una serie di potenziali benefici in più. Anche i composti della cannabis quindi si aiuterebbero in un processo dinamico chiamato “effetto entourage”. Questa sinergia può migliorare significativamente l’azione dei principi attivi,riducendo anche i possibili effetti collaterali.

Nel caso degli estratti della canapa, quindi, i cannabinoidi ed i terpeni si potenzierebbero gli uni con gli altri agendo simultaneamente nel nostro corpo.

Il metodo di estrazione dell’olio di CBD

Un altro criterio per valutare l’olio di CBD è il metodo di estrazione. Secondo molti produttori i migliori oli di CBD di solito vengono prodotti attraverso l’estrazione con CO₂ supercritica. Questo metodo sfrutta l’anidride carbonica che viene pressurizzata  consentendole di separare rapidamente i cannabinoidi ed i terpeni dalla materia vegetale. 

I prodotti realizzati con questo metodo sono più costosi, ma di primissima qualità.

Quando cercate un olio di CBD, controllate quindi se il metodo d’estrazione è specificato sulla confezione o sul sito web dell’azienda.

Importante è anche l’olio vettore, il compagno di viaggio dell’olio di CBD. Due dei più comuni sono l’olio di semi di canapa e l’olio d’oliva, anche se ce ne sono molti altri, tra cui l’olio di semi d’uva, di girasole e l’olio di avocado.

Ovviamente meglio se questi vettori sono di origine controllata e biologica cosi come l’elemento base, ossia la canapa. Ma le piante di canapa coltivate in UE in modo biologico sono la migliore materia prima per l’olio di CBD. 

Le normative europee sulla canapa infatti sono particolarmente rigide ed assicurano livelli trascurabili di THC e raccolti di alta qualità. Inoltre cercate di appurare se l’olio di CBD che state per comprare sia testato da laboratori indipendenti, anche questo è un ottimo criterio di scelta.

Quanto CBD per dormire

Il CBD è un particolare cannabinoide con la capacità di regolare il ciclo sonno-veglia. Secondo diversi studi, il CBD può indurre un sonno più profondo e rilassante. Se decidiamo di usare  l’olio di CBD, per dormire meglio, dobbiamo essere consapevoli che consultare il proprio medico resta l’opzione migliore.

Di solito si comincia con una dose minima di poche gocce prima di coricarsi, poi si prosegue in base ai risultati ottenuti che di solito dipendono dalle situazioni particolari. Non è detto che prendere l’olio di CBD prima di andare a letto, induca subito sonnolenza.  Dobbiamo ricordare infatti l’olio di CBD non agisce di per sé come un vero e proprio sedativo. 

Infatti il ciclo sonno-veglia non è importante solo per le ore di sonno che riusciamo a regalarci, ma per la qualità di queste ore, che poi influisce sul modo in cui conduciamo la nostra intera giornata. Molti ricercatori ritengono che ci sia una connessione tra i benefici del CBD per l’ansia,  e quelli che ne derivano per il  sonno.

In questa analisi si comprende come il CBD possa aiutare ad addormentarsi più velocemente e godere di un sonno più profondo e rigenerativo. Non dimentichiamo che l’olio di CDB ha la capacità di ridurre l’ansia è quindi può donarci un sonno più rilassato e profondo permettendoci di affrontare al meglio la vita di tutti i giorni.

Come conservare al meglio l’olio di CBD

L’olio di CBD è ovviamente un prodotto naturale e di conseguenza, tende a degradarsi, perdendo le sue proprietà con il passare del tempo.

Il modo migliore per rallentare questo inevitabile processo degenerativo a cui vanno incontro tutti gli olii vegetali, è la conservazione in un luogo fresco e buio (come il frigorifero, comunemente usato per questo scopo).

Luce, calore ed esposizione all’aria innescano la degradazione dei cannabinoidi naturali, come il CBD. In alternativa, se doveste intraprendere un viaggio, potete usare semplicemente una borsa o un contenitore che lo tenga al buio  per il suo trasporto. Anche per questi motivi, l ’olio di CBD deve essere confezionato in flaconi che conservino al meglio tutte le proprietà del prodotto,  e quindi con chiusura ermetica. Ciò rende facile e sicura la sua conservazione in qualsiasi luogo buio e fresco, oltre ad evitare l’esposizione all’aria.     

Grazie ad una corretta conservazione aumenterete la longevità delle proprietà del vostro olio di CBD.  

Comprare olio di CBD usando Bitcoin

Al momento, nessun sito italiano autorizzato alla vendita di CBD in Italia accetta pagamenti in bitcoin. Se siete, però, appassionati di cripto, suggeriamo di comprare Bitcoin sui siti specializzati, e di conservarli, perchè a breve siamo a conoscenza che i Bitcoin saranno accettati.