Spray Nasale al CBD

Lo spray nasale al CBD è sicuramente una soluzione innovativa che sta prendendo piede in questi ultimi mesi. Sfrutta l’elemento CBD che ha tanti effetti positivi sull’organismo.

Ogni giorno emergono nuovi metodi  e nuovi prodotti per la somministrazione di cannabis farmaceutica e gli spray nasali, in particolare, sono sempre più diffusi e presentano diversi assortimenti di cannabinoidi e terpeni. I terpeni sono molecole aromatiche presenti in diverse piante, alimenti e oli essenziali.

Il loro ruolo primario è proteggere le piante da batteri, funghi e parassiti, ma perché gli spray nasali contenenti CBD sono così innovativi nel settore della cannabis?

Perché questo metodo di somministrazione tende ad introdurre una dose di cannabinoidi direttamente nel flusso sanguigno, in modo comodo ed efficace.

Come funziona lo spray nasale al CBD

L’ingrediente principale di uno spray nasale al CBD di solito è una miscela di soluzione salina e CBD di grado farmaceutico. Lo spray rinfrescante ovviamente dovrebbe essere utile anche per liberare il naso chiuso e, grazie all’azione dei cannabinoidi, offrire un rapido sollievo al paziente. Questo particolare modo di somministrazione offre, per così dire, un percorso preferenziale; in questo modo i principi attivi riescono ad attraversare la barriera emato-encefalica più rapidamente.

Per lo stesso motivo molti farmaci vengono già prodotti sotto forma di spray nasale per una somministrazione sistemica. La mucosa nasale è sottile e permette ai principi attivi di raggiungere facilmente il sangue e cominciare quindi in modo rapido ed efficace la loro missione: il breve percorso da naso a cervello migliora la biodisponibilità e l’assorbimento del farmaco.  

I punti di forza dello spray nasale al CBD

Lo spray nasale al CDB presenta un altro punto a favore, forse il più importante, rispetto a fumo, vaporizzazione o ingestione di alimenti contenenti cannabis. Infatti, con gli spray nasali al CBD si evita la distruzione dei principi attivi, come accade con le sostanze edibili e gli altri metodi di assunzione per via orale. Inoltre, con lo spray al CBD, non è necessario inalare materia vegetale bruciata o vaporizzata. Ma c’è un altro aspetto molto importante da tener presente con l’assunzione di CBD tramite spray; l’assorbimento per via nasale di cannabinoidi, o di qualsiasi altra sostanza, varia in base alle condizioni della mucosa nasale del paziente. Quindi è bene che sia nelle condizioni migliori e in perfetta salute.

Rispettando tutte le precauzioni del caso e con una corretta somministrazione,  sembra che problemi come infiammazione, convulsioni e disturbi neurologici potrebbero essere gestiti rapidamente e in modo indolore con questo particolare metodo di somministrazione di cannabis terapeutica.

 

Assunzione facile e poco invasiva

Gli spray nasali al CBD quindi sono una valida alternativa per tutte quelle persone che non amano fumare e che vogliono evitare gli alimenti contenenti derivati della canapa poiché non generano effetti immediati.

Infatti il dispositivo di uno spray nasale al CBD è piccolo e discreto, e consente una somministrazione comoda e semplice per qualsiasi utilizzatore in qualsiasi posto, visto che di solito è anche anonimo. Ovviamente la cosa migliore è usare un prodotto sotto controllo medico, di elevata qualità ed estratto esclusivamente da canapa biologica certificata. 

Spesso uno spray nasale di questo tipo non contiene solo CDB, ma anche altri estratti naturali come, l’eucalipto per garantire anche un effetto antinfiammatorio sulle mucose irritate.

Le prospettive per spray nasale al CBD

L’utilizzo di spray nasale al CBD è una soluzione che sta prendendo piede soprattutto in America.

In attesa di studi più ampi e approfonditi gli esperti statunitensi propongono alcune riflessioni.  

Solitamente la cannabis e i suoi derivati passano attraverso il metabolismo, tramite la respirazione dei fumi o l’ingestione per via orale di prodotti commestibili.  In questo caso, come anticipato sopra, è fondamentale per un corretto assorbimento dei principi attivi contenuti nello spray, lo stato di salute delle mucose nasali. Quello che si vuole sottolineare oltre all’aspetto per così dire, ludico, sicuramente più conosciuto e ricercato c’è il grande e a volte ancora sottovalutato aspetto terapeutico della canapa e del CBD. Esistono quindi in commercio anche degli spray nasali specifici per il trattamento della crisi epilettiche, dove la  velocità di  somministrazione è fondamentale per il paziente, e in questo caso l’assunzione tramite spray sembra molto adatta.

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Che cos’è il CBD

Il CBD o cannabidiolo è uno dei tanti principi presenti nella Cannabis sativa, una pianta del genere Cannabis. Il CBD per la precisione è un metabolita, ossia il prodotto di un processo del metabolismo. Dopo che una sostanza è assimilata dal corpo, questa subisce una trasformazione che la rende più facilmente assorbibile o eliminabile.  

Questo processo avviene con le molecole assunte con la dieta, con i farmaci e con le molecole prodotte dall’organismo stesso.

Il CBD, fa parte della grande famiglia dei cannabinoidi. Altro cannabinoide comune è il THC (tetraidrocannabinolo). CBD e THC sono sicuramente gli elementi più famosi della canapa. 

Anche se esistono fianco a fianco, questi composti interagiscono con il corpo umano in modi diversi. In poche parole la caratteristica fondamentale del CBD è quella di non possedere effetti psicoattivi: ossia la sostanza non è capace di alterare lo stato psico-fisico di un soggetto (attenzione, percezione, umore, coscienza, comportamento ecc…) e quindi non produce in diverso grado, fenomeni di dipendenzatolleranza e assuefazione. Al contrario, il THC produce effetti psicoattivi, quindi ha la capacità di alterare la nostra mente.

Gli effetti del CBD spray

Per comprendere bene gli effetti del CBD spray dobbiamo partire dal fatto che il nostro cervello possiede un suo sistema endocannabinoide.

Infatti, il nostro organismo produce normalmente sostanze endocannabinoidi che vanno ad interagire con le nostre cellule tramite appositi recettori.

Il CBD, si lega ai recettori CB2, presenti sulle cellule T del sistema immunitario e al sistema nervoso centrale. La stimolazione dei recettori CB2 sembra essere responsabile principalmente dell’azione antinfiammatoria e immunomodulatrice dei cannabinoidi.

Il CBD oggi è conosciuto soprattutto per i suoi usi terapeutici. Come viene evidenziato nel report dell’OMS realizzato nel 2017: CANNABIDIOL (CBD) Pre-Review Report, le proprietà del CDB sono principalmente antinfiammatorie, antiossidanti, neuroprotettive e analgesiche. 

“L’uso clinico del CBD è più avanzato nel trattamento dell’epilessia” ma, continua lo studio dell’organizzazione mondiale della sanità, “può avere benefici terapeutici in varie malattie come Alzheimer, Parkinson e sclerosi multipla, e può alleviare gravi disturbi come ansia, depressione e nausea.” 

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